La storia
Dal 1835 un importante servizio per la comunità reggiana

Un fatto incontestabile – scrive il prof Mazzaperlini dell’Università di Parma – è che , dall’Unità d’Italia al 1945, furono soltanto pochi enti morali e le scuole materne della comunità cattolica, che si interessano direttamente al problema dell’educazione prescolare.

In tempi in cui stato ed enti locali non erano direttamente interessati, in queste scuole, con una costante opera di aggiornamento e con capacità di rinnovamento che – compatibilmente con i tempi storici – erano senz’altro notevoli, vennero educate generazioni e generazioni di bambini.

È verità oggettiva, storicamente documentata.

Fino a pochi anni fa si riteneva che le materne cattoliche più antiche fossero S. Caterina, sorta nel 1862e chiusa nel 1969 e la ancor esistente S. Vincenzo, dal 1864. Poi la ricerca ci ha collocato anche nella prima metà dell’800 con le Dorotee di Montecchio; altri archivi, soprattutto di congregazioni religiose sono ancora da esplorare.

Quest’anno celebriamo 170 anni di sicurapresenza sul territorio provinciale. Fu però soltanto 35 anni fa che si pensò a federare le scuole in vista di obiettivi comuni. Nascemmo prima come ADASM (associazione degli Asili e Scuole Materne) nel 1970 sulla scia di una intuizione di un saggio sacerdote bresciano, Padre Rinaldini. Nel 1974 ci trasformammo in Fism per dare voce alle centinaia di migliaia di bambini secolarizzati in Italia e alle loro famiglie.

Oggi non è possibile affrontare i molti problemi che la società moderna propone senza forme associative organizzate.

Anche la fism reggiana , che rappresenta 81 scuole e circa 6000 bambini, si è data una struttura articolata, coordinata da un servizio democraticamente eletto dai gestori. Ultimamente ha deciso di impegnarsi nella istituzione e nella gestione di “nidi” per offrire un servizio qualificato anche ai bambini di età compresa fra i 12 e i 36 mesi e alle loro famiglie. Si è trattato di una scelta impegnativa sotto il profilo culturale e valoriale che, a distanza di alcuni anni dall’avvio delle prime sperimentazioni (le sezioni primavera) sta confermando tutta la validità dell’iniziativa.

Il nido Fism ha un proprio progetto educativo anche se si caratterizza per la particolare integrazione con la scuola materna e ad oggi conta sul territorio reggiano circa.